La fabbrica del gioiello.
     
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GLOSSARIO


Anelliera per misure

Serie di anelli numerata, viene utilizzata per sapere la misura del dito.

Anello a contorno

E' un anello stupendo e le foto che abbiamo nel catalogo parlano da sole. Solitamente si tratta di un centro rappresentato da una pietra di colore dalla forma non rotonda ma, ad esempio, a cuore o, ancora, a gradini circondata da brillanti che possono essere, a seconda della fantasia, rotondi o tapered o una combinazione delle forme. L'effetto è bellissimo e il fascino di questo gioiello trascende il tempo, è sempre attuale ed è a tutti gli effetti un regalo grandioso.

Anello Solitario

Generalmente in oro bianco, questo stupendo gioiello solitamente porta incassato un diamante. E' l'anello della promessa, dell'impegno. Regalare un solitario fa fare un salto di qualità al rapporto a causa della promessa implicita nel gesto. Piccolo, grande è una mera questione economica che dipende da cose non poi così importanti. Importante, invece, è il movimento del cuore

Apice

E' cosiderata da alcuni la 58° faccetta del taglio brillante.Può essere appuntito o sfaccettato.

Archetto

Attrezzo che consente di tendere e così usare seghe di varia lunghezza e spessore.

Baguette

E' un diamante tagliato in forma rettangolare, con file di faccette a gradini. Se i due lati lunghi della baguette si assottigliano verso l'interno (non sono cioè paralleli ma convergenti) il taglio è chiamato "tapered".

Blister

Confezione sigillata da un laboratorio di analisi che certifica, assieme al certificato vero e proprio, l'"identità" di un diamante.

Blue ground

Vuol dire "Terra blu", è la parola attribuita dai minatori anglosassoni alla Kimberlite non alterata.

Borace

Il Borace (Na2 B4 O7 10H2O o Sodio borato o Sodio Tetraborato Decaidrato) è un importante composto del Boro. Per quanto riguarda l'oreficeria, del borace viene usata la proprietà di formare, ad alte temperature, una patina vetrosa che aiuta il processo della saldatura. Vedi anche:"imbianchimento"

Buratto

Si tratta, in pratica, di un contenitore che viene fatto ruotare. In questo contenitore è presente solitamente acqua unita ad un detergente speciale, non schiumogeno. Sono presenti anche, naturalmente, gli elementi che svolgono il lavoro meccanico di continuo sfregamento e urto con gli oggetti da burattare. Questi elementi possono essere metallici o, ad esempio, ceramici o, addirittura, in legno duro come può esserlo il guscio di noce. Il continuo sfregamento dei nostri oggetti con questi elementi genera una prima finitura superficiale eliminando piccole bave, imperfezioni di fusione e così via. Il movimento al contenitore ruotante( detto anche barile) viene trasmesso tramite rulli, catene o, anche, ingranaggi. E' importante sottolineare che la burattatura (detta anche barilatura) deve essere un processo prolungato nel tempo.Il processo, ad esempio, può durare tutta una notte. Un modello particolarmente sofisticato di buratto è quello magnetico dove il movimento è dato da un magnete rotante e gli elementi attivi sono, ad esempio, piccoli aghetti ferromagnetici.

Bussola di entrata

Sistema di sicurezza che consiste in una doppia porta sia per l'ingresso che per l'uscita. La sua caratteristica è che la porta di uscita verso l'esterno non può essere aperta se la porta alle spalle non è chiusa e viceversa, la porta di ingresso in fabbrica o in negozio non può essere aperta se la porta alle spalle non è chiusa.

Calibro

Il calibro è uno strumento di misura della lunghezza, adatto a misurare (con precisione del decimo, del ventesimo o del cinquantesimo di millimetro) la larghezza di un oggetto, la distanza tra due facce piane in una concavità, la profondità di un solco o foro.

Carato

E' l'unità di misura delle pietre preziose ed equivale a 1/5 di grammo.Suo sottomultiplo è il punto che equivale ad 1/100 di carato. Il termine deriva dalla parola greca "keration", l'albero del carrubo, i cui semi erano utilizzati come unità di misura anche per le pietre prezione fin dall'antichità. Sono nel 1907 ne è stato definitivamente stabilito il valore.

Caratteristica esterna

Nello specifico di un diamante possiamo definire caratteristica esterna un segno che non affonda ma rimane alla superfice.Il numero e la posizione delle caratteristiche esterne vanno ad influire sul giudizio del taglio e della simmetria.Nel plotting della pietra va segnato in verde.

Caratteristica interna

Inclusione interna di una pietra preziosa.Il numero delle caratteristiche, la loro posizione e la loro visibilità determina il grado di purezza di un diamante.

Carburo di Calcio

Sostanza cristallina incolore.Si presenta sotto forma di piccoli sassi che, se contengono impurità, hanno colore grigiastro. Reagisce fortemente con l'acqua formando acetilene e idrossido di Calcio. Il reattore C2H2+acqua e il sistema del Salumò si usava fino a qualche decennio fa per le saldature a banco in oreficeria.

Cerista

Altro ruolo che, nelle fabbriche di oreficeria, viene tradizionalmente svolto da personale femminile. La cerista si occupa dell'immagazzinamento degli stampi in gomma che costituiscono il vero tesoro di ogni laboratorio: la sua modellazione ovvero l'insieme dei modelli che costituiscono il catalogo, per così dire. Alla cerista pervengono così le commesse e lei si occupa di preparare così le gomme giuste e di iniettare le cere, preparare l'alberello per la microfusione e costituire così i cilindri. Solitamente le pulitrici, in una fabbrica, sono anche ceriste ma, nel caso di fabbriche grosse con molto lavoro, queste figure possono anche essere divise.

Cintura

E'la parte del taglio brillante che divide la corona dal padiglione.Può essere smerigliata, polita o sfaccettata.A seconda delle dimensioni può essere molto sottile, sottile, media, spessa, molto spessa.

Clarity enhanced

Significa letteralmente "Purezza incrementata". Indica diamanti che sono stati sottoposti ad un trattamanto tale da modificare in meglio le caratteristiche interne.

Cono di Borace

Si usa con un piccolo mortaio di marmo dove ristagna una piccola quantità di acqua. Sfregando il cono sul marmo si riesce a sciogliere nell'acqua il borace formando così una soluzione fortemente riducente che, usata con un pennello e applicata sulle parti da saldare, facilita moltissimo la saldatura.

Crogiolo

Di varie forme e materiali a seconda delle operazioni che deve supportare e delle macchine in cui viene usato è parte molto importante di qualsiasi tipo di fusione o microfusione in quanto è nel crogiolo che avviene sempre la liquefazione del metallo.

Diamante

Chimicamente il diamante è Carbonio cristallizzato in forma cubica. E' il materiale naturale più duro conosciuto dall'uomo. Occupa quindi il decimo posto nella Scala di Mohs. Tra le ragioni principali della sua durezza possiamo citare la ridotta distanza tra atomo e atomo nel reticolo cristallino: solo 1,54 A. I legami tra atomi di C nel diamante sono di tipo covalente.

Diamante (imitazioni)

Le sostanze utilizzate come imitazioni del diamante sono trasparenti, generalmente incolori e con caratteristiche ottiche il più possibile vicine a quelle del diamante.Si tratta di minerali naturali, come topazio, quarzo, zircone, ecc.; di minerali sintetici, come corindone sintetico, rutilo sintetico, spinello sintetico, moissanite sintetica ma soprattutto di prodotti sintetici, senza corrispondente naturale, come “YAG”, “GGG”, “Zirconia cubica”, “Fabulite”. Si può effettuare una prima semplice distinzione usando un rifrattometro, strumento che serve a rilevare l'indice di rifrazione dei materiali. In questo modo vengono, per esempio, riconosciute tutte le imitazioni aventi indice di rifrazione minore di 1,78 (spinello sintetico e topazio). Per le imitazioni aventi indice di rifrazione maggiore di 1,78, è di estrema utilità la determinazione della densità, sopratutto se si ha a disposizione una bilancia idrostatica. Tutti i materiali, infatti, tranne il topazio e la moissanite sintetica hanno densità superiore a quella del diamante. L'unica grande limitazione di questo metodo sta nel fatto che, ovviamente, non lo si può applicarea pietre montate. Molto utile può essere l'osservazione, a occhio nudo, della dispersione e della brillantezza che un classificatore esperto conosce molto bene come caratteristiche specifiche da materiale a materiale. Inoltre la presenza di spigoli abrasi è indice sicuro di bassa durezza e caratteristica tipica dell'imitazione come lo è anche una scarsa simmetria nel taglio, caratteristiche, queste, facilmente rilevabili ad un osservazione attenta a 10X. Può essere d'aiuto l'osservazione e l'analisi delle inclusioni e della fluorescenza, caratteristiche rilevabili però in laboratorio da un classificatore esperto. Esistono in commercio alcune strumentazioni che permettono un rapido riconoscimento del diamante dalle sue imitazioni. Fra queste il riflettometro, che misura la quantità di luce incidente in rapporto a quella riflessa dalla superfice della pietra, e il test della conducibilità termica, che si basa invece sulla elevata capacità del diamante di condurre calore. Quest'ultimo metodo può essere usato anche su pietre montate, ma non permette il riconoscimente delle varie imitazioni e non riconosce la Moissanite come imitazione.

Diamante IIA

Esistono, a seconda della presenza o meno di atomi di sostanze diverse dal Carbonio, quattro tipi di diamante: IA, IIA, IB, IIB. Solo i diamanti IIB possono essere sottoposti ad un trattamento chiamato HPHT, (high pressure high temperature), che migliora notevolmente il colore della gemma "raddrizzandone" il reticolo cristallino. Se si ha il sospetto che il diamante possa essere HPHT lo si sottopone ad un test che stabilisce se è IIB. Se è così si può procedere ad esami più complessi che stabiliranno di preciso la natura del colore.

Diamante sintetico

I primi diamanti sintetici vennero prodotti nel 1954 dalla General Electric, mediante l'utilizzo di una particolare apparecchiatura che fornisce alte pressioni ed alte temperature. I cristalli così ottenuti risultarono però di piccole dimensioni ( da 0,01 a 1,2 mm). Qquesto metodo di sintesi venne successivamente modificato e, nel 1970, sempre la General Electric riuscì a produrre diamanti sintetici di peso superiore al carato. L'utilizzo dei diamanti sintetici è prevalentemente industriale, ma è possibile l'impiego di questa sintesi anche nel settore della gioielleria. Le principali ditte produttrici di questa sintesi sono la General Electric (U.S.A.), la De Beers (Sud Africa), la Sumitomo (Giappone) e ultimamente anche la Russia. Negli ultimi anni, però, la situazione è cambiata:anche se la quantità continua ad essere abbastanza limitata, i diamanti sintetici sono ora disponibili a livello commerciale. Tra le ditte responsabili di questa produzione ci sono la "Gemesis Corp." di Sarasota in Florida, la "Lucent Diamond Inc." di Denver in Colorado e la "Chatham Created Gems" di San Francisco in California.Il metodo usato per la produzione di tali gemme è sempre il metodo HPHT (alte pressioni unite ad alte temperature). Recentemente sono stati prodotti diamanti sintetici da quasi incolore a incolore e quindi adatti all'uso in gioielleria. La tecnica usata per la produzione di tali gemme è la deposizione chimica da vapore ( Chemical Vapour Deposition- CVD) ma , apparentemente, questi diamanti non sono ancora disponibili sul mercato per l'utilizzo in gioielleria.

Effetto flash

Un diamante le cui fratture siano state trattate con un filler al microscopio gemmologico presenta il cosiddetto effetto flash e cioè l'apparire improvviso di luce scomposta nei colori elementari.

Evidenze interne

Sinonimo di caratteristiche interne

Faccetta di stella

Fanno parte della corona.Adiacenti alla tavola sono in numero di 8.

Faccetta inferiore di cintura

Fanno parte del padiglione.Sono in numero di 16.

Faccetta principale superiore

Fanno parte della corona del taglio brillante.Sono in numero di 8.

Faccette principali inferiori

Fanno parte del padiglione.Sono in numero di 8.

Faccettta superiore di cintura

Fanno parte della corona.Adiacenti alla cintura sono in numero di 16

Fancy

Con il termine "fancy diamonds" si definiscono i diamanti con un netto viraggio verso un particolare colore ben definito.

Fiammino

Vi sono in commercio già da tempo dei reattori che usando acqua, soda caustica e alcool metilico producono un gas che, usato con particolari piccoli cannelli( la punta di tali cannelli è un ago da siringa) sviluppa una piccola fiamma dal caratteristico colore verde. Tale fiamma raggiunge temperature molto elevate ed è molto riducente. Questo significa che non ossida gli oggetti da saldare facilitando non poco la saldatura.E'quindi molto adatta a saldature di precisione.

Filler

Viene chiamato così un materiale (solitamente vetro al piombo) che viene introdotto ad alta pressione in una frattura affiorante di un diamante migliorandone notevolmente l'aspetto.Il diamante diventa così "Clarity enhanced".

Forno per cilindri

E' un forno dalla capienza variabile (va da 2-3 cilindri a qualche decina) completamente programmabile per quanto riguarda i tempi e la temperatura di salita. Ogni materiale di rivestimento ha la sua curva di salita e di espansione caratteristica che va rispettata e poi ogni fonditore ha i suoi "segreti" ovvero le sue preferenze, per esempio, per la temperatura di fusione magari, anzi sicuramente, differenziata tra oro giallo, bianco e rosso.

Fresa

Strumento tagliente o abrasivo o, ancora, lucidante forgiato in una infinità di materiali e di forme. E' formato da un gambo che viene fissato alla ghiera del manipolo e da una testa che rappresenta la parte attiva.

Gioielleria

Con il termine gioielleria viene subito in mente l'oggetto d'oro ornato di diamanti, zaffiri, rubini e, in generale,pietre preziose e, comunque, realizzato a mano. Sempre nell'ambito valenzano con il termine gioielleria si intende il lavoro tradizionale di produrre gioielli secondo le norme di una scuola particolare che pùò essere quella piemontese e, avvicinandoci come con uno zoom, quella valenzana che è quella che, giocoforza, conosciamo meglio.Scendendo il Turchino, da Alessandria verso il mare, troviamo artigiani che producono filigrana finissima utilizzando segreti che hanno secoli.Come dimenticare, poi, la scuola di Amalfi e Capri che insegna a lavorare il corallo? Tutte scuole che hanno come scopo il creare non il gioiello ma l'artigiano che dovrà creare il gioiello. Scuole a cui si deve dedicare una vita intera, da quando il ragazzo ha 13-14 anni e finisce la scuola dell'obbligo fino a quando gli reggono gli occhi: 65-70 anni, quando uno si ritira con il titolo di Maestro, ambito e temuto come l'Alfa e l'Omega.L'inizio da ragazzo, duro e pieno di piccole, incredibili rivelazioni e la fine, la Saggezza, la Sapienza senza che il fisico, però, permetta più una vita attiva come produttore. Ecco che, ed è veramente incredibile, nasce un nuovo Maestro la cui sola consolazione è quella di trovare un degno allievo, per poter rivivere, per trovare un posto nell'eternità.

HPHT

Trattamento ad alta pressione e temperatura che può migliorare il colore dei diamanti di tipo IIB. Viene chiamato così anche un processo di sintesi del diamante.

Imbianchimento

Speciale soluzione leggermente acida che gli orefici usano per eliminare dagli oggetti appena saldati la patina vetrosa che il borace forma ad alte temperature per proteggere la saldatura. Si usa in particolari vaschette che vengono chiamate, appunto, vasche sbiancanti le quali mantengono la soluzione calda e pronta all'uso.

Imbutitore

Cilindro di metallo con una estremità forgiata in forma sferica in modo che, usando un apposito stampo detto tassello imbutitore, battendo con un martello si riesce a dare ad una lastra di metallo la forma voluta.

Iniettore di cera

Macchina che tiene in temperatura e in pressione la cera che deve essere iniettata negli stampi in gomma per creare repliche in serie. Nel corso del tempo anche questa macchina ha subito aggiornamenti e migliorie ma il principio di funzionamento (iniezione in pressione di cera liquida) è rimasto, per adesso, ancora lo stesso.

Kimberley

Cittadina dell'Africa del Sud situata a 400 km a sud-ovest di Johannesburg. L'estrazione sistematica dei diamanti inizia qui dopo il ritrovamento delle prime pietre nel 1869. Qui venne individuata per la prima volta la roccia che ha trasportato i diamanti dalle profondità terrestri e che fu in seguito, battezzata Kimberlite.

Laminatoio

Il laminatoio è una macchina composta da rulli cilindrici che premono progressivamente un semilavorato dandogli la forma e le dimensioni volute. In effetti solo i rulli per la produzione di lamine sono perfettamente cilindrici e lisci. Per la produzione di fili, ad esempio, sono sagomati in modo da dare al semilavorato una forma allungata progressivamente più fine. I laminatoi più antichi funzionavano a mano, girando una grossa manovella giravano anche i rulli ma ormai, naturalmente, i laminatoi sono tutti automatici e funzionano con l'elettricità.

Lampada a "luce nordica"

Particolare lampada a tubi fluorescenti che si usa per l'esame ottimale dei diamanti. L'intensità e il colore della luce sono studiati in modo da riprodurre la luce media che splende ad Anversa verso metà giornata. Si possono così esaminare a Valenza le caratteristiche ma, soprattutto, il colore delle pietre di quando le si è comprate, nel Nord Europa.

Laser drillet

Diamante che presenta una traccia laser e cioè, l'avvenuto trattamento che mira a schiarire impurità interne della gemma. Tale traccia può poi essere trattata con un filler plastico per tentare di mascherarla.

Maclè

Particolare geminato naturale del Diamante

Mandrino per misure

Utensile a forma di spina cilindrica numerata, inserendovi l'anello consente di conoscere la misura.

Metodi Visivi

Vi sono particolari del taglio brillante che, se osservati con una lente 10X da un classificatore esperto, permettono di stabilire con sufficiente precisione le proporzioni del taglio stesso.

Micromotore

Motore e manipolo convivono in questo attrezzo dove la ricerca della leggerezza la fa da padrona. In pratica si tratta di un manipolo con motore incorporato usato per lavori di precisione.

Oreficeria

Con il termine oreficeria, nell'ambito valenzano,si intende, ad esempio, il catename realizzato a macchina e, in generale, tutti i gioielli che vengono realizzati per la maggior parte con l'ausilio di macchine.Per quanto riguarda le catene, come ho già scritto in questo sito, non si può che rimanere stupiti di fronte alla perfezione miniaturizzata di queste magliette piccolissime agganciate l'una all'altra e fissate con un punto di saldatura assolutamente invisibile.E sono perfetti anche gli orecchini a cerchio,per esempio, e tutte le più svariate realizzazioni che l'oreficeria crea uscendo dall'ambito dell'artigianato ed entrando, anche solo per un poco, nell'ambito dell'industriale.Ma attenzione! Dietro alla macchina ci deve essere sempre l'uomo anzi, più uomini.A partire dal creativo, che idea e disegna, fino ad arrivare a questa figura nuova nel mondo dei gioielli, l'operaio addetto alla macchina.Ho detto nella home del sito che anche a Valenza la tecnologia è entrata,a volte con la forza, nella nostra tradizione gioielliera.Ma ai margini, lontano dal nucleo che,a Valenza, si chiama e si chiamerà sempre Artigianato.

Ottaedro

Usuale abito cristallino del Diamante.

Pietra a olio

Particolare pietra dalla forma rettangolare che viene usata bagnata con l'olio per affilare finemente specialmente le unghiette

Plotting

Rappresentazione grafica delle caratteristiche interne ed esterne di una pietra preziosa.

Proporziometro (oculare)

Particolare oculare da microscopio graduato in modo tale da poter rilevare le proporzioni di un brillante.

Proporziometro (proiettore)

Particolare dispositivo che proietta il profilo ingrandito di un brillante su di uno schermo translucido graduato che permette di rilevare le proporzioni del taglio.

Pulitrice

Figura presente in oreficeria e che si occupa della finitura degli oggetti.Solitamente questa mansione viene svolta da personale femminile. Si utilizza un motore elettrico che fa girare spazzole rotonde ad alta velocità.Le spazzole vengono usate assieme a paste abrasive a granulometria decrescente e anche le spazzole stesse hanno durezza decrescente a mano che il processo va avanti. Si arriva così ai morbidissimi "plucioni" usati con la pasta rossa detta "rosso" e si dà così il tocco finale dove il metallo viene lucidato più che a specchio. La pulitrice, solitamente, si occupa anche di un altro processo:la rodiatura.

Pulitrice ad ultrasuoni

Si tratta di vasche contenenti acqua e una piccola quantita di detersivo speciale non schiumogeno.Queste vasche riscaldano l'acqua che contengono portandola anche vicina al punto di ebollizione. Sotto queste vasche si trova il trasduttore piezoelettrico ad alta frequenza che, quando azionato, fa risuonare nella vasca un segnale ultrasonico. Tale segnale si trasforma in energia meccanica tramite il fenomeno della cavitazione. Questo significa che le onde di pressione generate dal trasduttore danno origine alla formazione di microscopiche bolle che continuamente implodono. L'energia d'urto di queste implosioni aumenta enormemente l'efficacia di questo sistema di pulitura perchè penetra nei più nascosti angoli dell'oggetto da pulire, nei più piccoli pori, fessure e cavità impossibili da trattare con metodi convenzionali. Si può ormai tranquillamente dire che la vasca ad ultrasuoni è diventato uno strumento indispensabile in ogni fabbrica di oreficeria e di incassatura. Nei laboratori di incassatura le vasche ad ultrasuoni vengono usate anche per testare la tenuta delle pietre appena fermate. Se la pietra non è incassata perfettamente la vibrazione la stacca e la fa cadere. La si recupera e si procede a fermarla meglio.

Punta a elica

Fresa che si usa per bucare lastre o per praticare fori.

Punto

Sottomultiplo del carato.Equivale ad 1/100 di ct

Rodiatura

Il problema delle leghe per dare il colore bianco all'oro è sempre stato il compromesso che da sempre si fa tra tossicità e colore bianco splendente. Soprattutto le leghe moderne sono sì ormai a prova di allergia e tossicità ma,dal lato del colore danno un bianco un pò scuro. Si rimedia con la rodiatura, un processo galvanico che deposita uno strato di Rodio sull'oggetto rendendolo di un bianco eccezionalmente splendente. Questo processo, semplice solo a parole, consta di parecchi parametri quali ad esempio la temperatura del bagno, il voltaggio, l'amperaggio, i tempi, ecc. Ogni rodiatrice, o rodiatore, si è faticosamente trovato i suoi parametri ottimali e ne è ,giustamente, molto geloso. Un ultima cosa a complicare il tutto. Nel caso di oggetti bi o tri-colori entra in campo l'isolatura. I colori che non sono bianco vanno isolati ovvero ricoperti di una speciale vernice, di solito rossa, che non permette al Rodio di depositarsi.Per questo lavoro è necessaria una buona dose di precisione e di mano ferma.

Rubino

E'la più nobile varietà monocristallina dell' AL2O3 (corindone). Si presenta in tutte le sfumature del rosso a causa del Cromo incluso. Le varieta più pregiate sono quelle di un bel rosso intenso (sangue di piccione). Nella scala delle durezze di Mohs occupa il nono posto nonostante il divario con il Diamante (10°posto) sia enorme.

Sabbiatrice

Macchinario che funziona ad aria compressa. Un piccolo ugello di precisione "spara" ossido di Alluminio (Al2O3) sull'oggetto da sabbiare creando così un effetto particolare. L'effetto può essere variato e fatto più grezzo o più fine semplicemente variando la granulometria dell'ossido di Al. Abbiamo così, volendo, macchine con più ugelli, uno per tipo di ossido. Anche per la sabbiatura, come per la rodiatura, possiamo isolare zone negli oggetti che non si desidera vengano trattate.Si utilizza una speciale vernice che resiste per un certo tempo al getto sabbiante.

Saldatore laser

Già da qualche tempo sono presenti sul mercato saldatori laser. Si tratta di apparecchi di estrema precisione che, sfruttando il processo della brasatura(saldatura senza apporto di lega saldante) eseguono saldature anche piccolissime con grande facilità e pulizia.

Salumò

Termine dialettale valenzano indicante un metodo di saldatura in voga fino a qualche decennio fa. La sua particolarità era che per dare pressione al gas infiammabile (acetilene) si soffiava in una cannuccia collegata al cannello. Si riusciva così a modulare molto bene la fiamma e ad eseguire così saldature complesse.

Smeraldo

Lo Smeraldo è una varietà di Berillo dalla formula Be2Al2Si6O18. Si presenta con un intenso colore verde a causa delle inclusioni di Cromo o di Vanadio. Nel Buddismo è considerato uno dei Sette Tesori ed è equiparato alla saggezza.

Stocco

Caviglia di legno morbido dove orefici e incassatori appoggiano gli oggetti in lavorazione per supportare e consentire eventuali pressioni, colpi di lima, ecc.

Tavola

E'la faccetta più grande del taglio brillante.Di forma ottagonale è situata al centro della corona.

Trapano a corda

Il motore di questo trapano è fissato al banco da lavoro e il movimento viene trasmesso da una corda che, scorrendo tra snodi, raggiunge il manipolo. Fino a qualche decennio fa, prima dell'avvento del turbotrapano, era usato anche dai dentisti mentre ora, in gioielleria, è usato specialmente dagli incassatori.

Trapano a frusta

Il motore di questo trapano è sospeso sopra l'operaio con una apposita staffa e il movimento viene trasmesso al manipolo tramite una frusta flessibile. Viene usato dagli orefici.

Unghietta

Chiamata anche bulino è un utensile dalla punta acuminata dalle molteplici utilità. Una delle principali è quella di tagliare l'oro per ricavare le punte per fissare le pietre preziose (incassatura)

Vaporiera

Strumento che genera un getto di vapore secco. Serve per la pulizia finale dell'oggetto.

Zaffiro

E' una varietà nobile di corindone (Al2O3). Il termine Zaffiro può essere quindi usato per indicare corindone di qualsiasi colore tranne che rosso dove viene chiamato Rubino. Le varietà di Zaffiro più pregiate sono comunque quelle di un bel blu intenso (Blu Madonna).

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