La fabbrica del gioiello. Introduzione
     
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Introduzione

Tra le meraviglie della natura, le pietre preziose sono quelle che meglio si conservano nel tempo.
Alcune di esse infatti hanno attraversato grandi ere geologiche, liberate dalla disgregazione delle rocce dove si erano formate e, sovente, trasportate lontano dal luogo della loro origine.
Altre sono state nuovamente imprigionate nei conglomerati per arrivare infine a noi sotto la forma che tutti conosciamo. Sassolini ben levigati ammassati nel letto dei fiumi, o cristalli lucenti imprigionati nelle cavità e nelle fessure delle rocce, grande è la gioia nello scoprirli.
Viva è anche la nostra emozione nel vedere che, grazie al sapiente taglio dell?uomo, quel ciottolo di fiume si libera dal suo bozzolo di rugosità e si schiude in raffinati e incredibili fenomeni di luce.
I Re e i capi delle prime comunità umane fecero delle gemme i loro segni distintivi, usandoli come inimitabili simboli di potenza e di ricchezza.
L'uomo è stato sempre attratto da questi oggetti estremamente belli, rari, affascinanti e talvolta maledetti: chi se lo può permettere li compera,chi non può li guarda e li sogna.
Sono numerose le vittime dell'inspiegabile fascino che le gemme emanano, coloro che per venirne in possesso sono scesi a compromessi inimmaginabili, arrivando persino a cedere titoli nobiliari insieme a tutto quello che avevano di più caro.
La fantasia dell'uomo è suggestionata sia dalla loro bellezza, sia dalla loro rarità, nonchè da quel misterioso alone che sovente le accompagna, e che le ha fatte oggetto di venerazione, attribuendo loro numerosi significati esoterici e proprietà risanatrici.
Nella stessa chiesa cattolica le gemme hanno un significato simbolico di prim'ordine. Il loro alto valore commerciale è dovuto ad eccezionali proprietà quali la brillantezza, la trasparenza, i colori, tra i più caldi e meravigliosi esistenti in natura, unite a proprietà come durezza, durevolezza e rarità.
In sintesi, sono proprio queste ultime a caratterizzare come preziose le pietre che le possiedono: infatti, le gemme non sono altro che varietà pregiate, più o meno rare, di minerali piuttosto comuni, e la loro eventuale rarità è la conseguenza di leggi geochimiche combinate con le leggi del caso.
Sono inoltre considerate gemme, oltre ai minerali con le caratteristiche accennate in precedenza, anche alcune sostanze di origine organica quali l'ambra, il corallo e le perle, per tacere poi dell'avorio o della tartaruga, oggi, per fortuna, in lento ma costante declino.
A causa del loro alto valore sia estetico, sia intrinseco, nel corso dei secoli l'uomo ha tentato di imitarne i colori e gli effetti ottici con materiali artificiali quali vetri, doppiette, eccetera.
A questo proposito non sembri al lettore una cosa anomala lo scoprire che incastonate sui più famosi gioielli dall'antichità (corona di Teodolinda, corona ferrea, archeopita del Sancta Sanctorum, anelli e triregni papali ecc.) vi sono sovente paste vitree e sostanze assemblate (doppiette).
Solo all'alba del 20° secolo l'uomo è riuscito a riprodurre in laboratorio molte fra queste meraviglie della natura.
La sintesi delle gemme è cosi diventata una dei grandi successi scientifici del nostro secolo e oggi si possono acquistare prodotti sintetici quali rubini, smeraldi, quarzi e alessandriti che non solo appaiono a prima vista identici, ma, cosa che più conta, sono uguali in tutto e per tutto agli equivalenti naturali: chi li acquista, sia esso semplice fruitore finale o commerciante, quasi sempre non è in grado di riconoscerli con certezza.
Soprattutto in caso di acquisti importanti si dovrebbe quindi ricorrere alla consulenza di analisti gemmologi.
Nell'acquisto di una gemma, un altro problema che può porsi è quello di poter constatare se questa abbia subito, o meno, alcuni miglioramenti estetici (trattamenti). Infatti, anche se la storia dei trattamenti si perde nella notte dei tempi, è solo in questi ultimi anni che questo fenomeno ha avuto una diffusione e una progressione tale da potersi definire quasi esponenziale.

Ancora una volta ecco assumere un ruolo di primaria importanza la figura dell'analista gemmologo o del perito che, grazie all'utilizzo di sofisticate tecnologie, riesce sovente a scoprire la natura di questi trattamenti se presenti nelle gemme in esame.
Il gemmologo è quindi in grado di evidenziarne la presenza, il che è di grande aiuto al commercio, oseremmo dire al commercio delle persone competenti e oneste, al fine di arginare la concorrenza sleale di operatori ed avventurieri senza scrupoli. Un'altra caratteristica delle gemme è sicuramente il taglio. Spesso e volentieri gemme importanti e affascinanti scaturiscono dall'ideale connubio tra la munificenza della natura e l'abilità dell'uomo.
Nel corso dei secoli si sono sempre più affinate le tecniche, permettendo al tagliatore di mettere a frutto fantasia e capacità inventive, al solo scopo di porre in risalto pregi quali brillantezza, colore e fenomeni ottici, e rendere così le gemme oggetti sempre più affascinanti.
Anticamente si pensava che le pietre preziose avessero origine celeste, e di qui nacque la credenza che le gemme possedessero virtù magiche, o che portassero fortuna alle persone nate sotto il segno dello zodiaco al quale ognuna di esse era associata.

Anche se questa corrente di pensiero non è più radicata nella cultura dell'uomo moderno, molte persone continuano ad avere l'usanza di adornarsi con la pietra del mese, o meglio con quella del segno zodiacale in cui sono nate.
Da non trascurare infine il potere curativo di cui molte gemme sarebbero accreditate. All'uomo di scienza può sembrare strano ma, all'alba del terzo millennio, vi sono ancora molte persone che credono nel potere curativo dell'ametista, del topazio, dello zaffiro eccetera, al punto tale che su questo argomento sono stati scritti numerosi trattati: il pensiero di Hammurabi (che 1700 anni a. C. conquistò l'intera Mesopotamia) sulle virtù terapeutiche dei preziosi cristalli è ancora oggi in uso.
Cantate da poeti, illustrate da pittori, descritte con minuziosa precisione da scienziati, le gemme sono state utilizzate sia a scopo ornamentale che come simbolo di ricchezza e di potere e sono soprattutto un concentrato di valore tangibile, riconosciuto in ogni angolo della terra.
Giunte a noi grazie al duro lavoro del minatore e alle abili mani dell'artigiano tagliatore, siano esse destinate a oggetti ornamentali, da collezione o considerate come beni di rifugio, le gemme non hanno mai conosciuto nè confini politici, nè geografici, nè religiosi.


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